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Ritorno al futuro…

Come vedete dal cartello sono le ore 04:01 del 21/10/2021

si si 2021, perchè a roma nella nuova metro A si viaggia nel tempo…

non è meraviglioso? abbiamo sempre sognato di poter viaggiare nel tempo e noi romani e tutti i turisti che vengono possono farlo alla modica cifra di 1 euro per corsa!

certo poi in metro non è che si sta così comodi…ma volete mettere la comodità col fatto di viaggiare nel tempo????

 

special thanks to http://www.fotolog.com/25enriketto25

Roma e i campi da golf in cemento

bucaBUCAAAAA

Roma orma è piena di buche, neanche fosse un grandissimo campo da golf, solo che dentro le buche ci finiscono ruote di macchine (il mio ragazzo per via delle buche ha rovinato 2 ruote della sua macchina..100 euro l’una!), di motorini (vedasi tutti gli incidenti in giro perl’urbe) e i piedi delle persone…come me!

era quasi la mezzanotte, via laurentina, marciapiede antistante l’american palace hotel, correvo per non perdere l’ultimo autobus in grado di riportarmi a casa ( dato che da me non arrivano i notturni!!!!!!) e per colpa di un avvallamento del terreno sul marciapiede io sono caduta rovinosamente!!!!!

Ho riportato una forte contusione al ginocchio sinistro che oltretutto si è sbucciato e la distorsione della caviglia destra; ho 10 gg di prognosi del pronto soccorso, un bendaggio semi rigido e cammino con le stampelle, e infine sono impossibilitata ad andare a calcetto eh si, proprio ora che ho trovato una società in cui allenarmi e con cui giocare dovrò stare lontana dal manto erboso(sintetico)

Grazie Sindaco Veltroni…

non desideravo altro…

Eh si perchè rifare le strade significa riparare a cavolo di cane due buche dove passano le macchine e non preoccuparsi di dove camminano i pedoni!!!!!

Ps, sto meditando di denunciare il comune di roma… ma non so se lo farò!!!

Gentiloni rettifica…

Dopo il caos sollevato ieri da moltissimi blogger italiani sulla legge levi-prodi il ministro gentiloni ha ben deciso di rettificare:

prendo l’articolo direttamente dal sito ANSA:

“L’allarme lanciato da Beppe Grillo e ripreso da molti commenti al mio blog è giustificato: il disegno di legge sull’editoria, proposto dalla Presidenza del consiglio e approvato una settimana fa in Consiglio dei Ministri, va corretto perché la norma sulla registrazione dei siti internet non è chiara e lascia spazio a interpretazioni assurde e restrittive”. Lo pensa il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, che dal suo blog, interviene nella polemica aperta da Grillo sul ddl che inizierà il suo iter mercoledì alla Camera, per dire che c’é un errore da correggere. “Naturalmente, mi prendo la mia parte di responsabilità – continua Gentiloni – (come ha fatto anche il collega Di Pietro nel suo blog) per non aver controllato personalmente e parola per parola il testo che alla fine è stato sottoposto al Consiglio dei Ministri. Pensavo che la nuova legge sull’editoria confermasse semplicemente le norme esistenti, che da sei anni prevedono si una registrazione ma soltanto per un ristretto numero di testate giornalistiche on line, caratterizzate da periodicità, per avere accesso ai contributi della legge sull’editoria. va bene applicare anche ai giornali on line le norme in vigore per i giornali, ma sarebbe un grave errore estenderle a siti e blog”. Per il ministro invece “il testo è troppo vago sul punto e autorizza interpretazioni estensive che alla fine potrebbero limitare l’attività di molti siti e blog. Meglio, molto meglio lasciare le regole attuali che in fondo su questo punto hanno funzionato. Riconosciuto l’errore – conclude Gentiloni – si tratta di correggerlo. E sono convinto che sarà lo stesso sottosegretario alla presidenza Levi a volerlo fare”.

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Ma io mi chiedo: ma che ministri abbiamo???

non leggono neanche quello che altri scrivono e poi firmano?  mia madre e mio padre mi hanno sempre insegnato che è sempre meglio leggere prima di firmare, perchè gli errori si pagano e anche cari. Ma a Gentiloni no, non lo sa, credo che quando i suoi tentarono di insegnarli queste cose lui fosse distratto da altro…

in più afferma il ministro che lui credeva che fosse una legge per confermare la legge già esistente :-$,  a che serve leggiferare già dove ci sono leggi funzionanti? non è uno spreco di soldi che escono dalle nostre tasche? lo trovo ridicolo! e dispendioso, ci sono questioni più importanti!!!

adesso dobbiamo aspettare le modifiche, o la totale cancellazione d quanto scritto, ma per quanto mi riguarda, rimane un fatto grave, gravissimo che un ministro della repubblica apponga la sua firma senza pensarci, senza leggere…bel tipo di fiducia del governo Prodi!

Direttamente dal blog di Beppe Grillo ecco a voi…

Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.

Scusate per la mia assenza, ma sono stata male e le mie uscite si sono ridotte a 0, e indi anche le mie foto, ma vi ho voluto comunque omaggiare con questa notizia succulenta che ha fatto indignare molte persone, me compresa, comprendo bene che non è una foto di roma, che non rispecchia la mia città, ma era così importante che ho voluto ugualmente metterla!

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questo è il testo della mail mandata al signor Levi (levi_r@camera.it):

Lei è uomo politico, e come ben saprà in Italia esiste una cosa chiamata costituzione, èssa nasce nel 1947, forse il momento storico migliore per concepirla, in un periodo di aperta dialettica e scontro tra gli schieramenti di destra e di sinistra, con la chiesa cattolica che esercita pressioni per salvaguardare la morale ed il buon costume, e residui delle forze di estrema destra che volevano garantire l’accesso ai mezzi d’informazione anche alle minoranze più risicate.

In merito alla legge da lei proposta riguardo ai blog italiani (ma lei lo sa cosa sono??? A che servono??) le vorrei ricordare che la costituzione prevede la libertà di parola e di stampa nell’articolo 21, in caso lei non se ne ricordi il testo glielo allego qui sotto:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

Leggendo la sua proposta di legge e rileggendo la nostra amata costituzione ne desumo che la sua proposta sia alquanto anticostituzionale.

Spero lei voglia ricredersi e rinunciare a mettere la firma su questo scempio partorito dalla sua mente e da quella del nostro presidente del consiglio.

Come lei ben saprà l’Italia è al 35° posto per libertà di stampa, se dovesse andare in porto la sua proposta il nostro posto nella classica sarà l’ultimo, la invito a riflettere prima di proporre certe cose per il bene di tutto il Paese.

Saluti

Anna A****i

SPORCIZIA A EUR FERMI

Eur Fermi

AMA DOVE SEI????

Perchè noi romani che prendiamo la metropolitana dobbiamo subire tutto questo e vedere questi spettacoli?

chi deve pulire dov’è????

 

Una foto vale più di mille parole

Questo è un blog nato con la precisa volontà di fotografare la città di Roma con tutte le sue peculiarità belle e brutte che siano…

Io inizierò da oggi stesso a postare le foto della mia città, invito tutti voi a contribuire a questo mio progetto con segnalazioni o foto, non importa che rappresentino la roma bella o la roma brutta e sporca, che siano foto artistiche o non, basta solo che siano foto vere, che ritraggano la realtà della città eterna.

Grazie a tutti, in particolar modo a Laura, che giorno dopo giorno ha contribuito a farmi prendere coscienza della mia città.