Dopo il caos sollevato ieri da moltissimi blogger italiani sulla legge levi-prodi il ministro gentiloni ha ben deciso di rettificare:
prendo l’articolo direttamente dal sito ANSA:
“L’allarme lanciato da Beppe Grillo e ripreso da molti commenti al mio blog è giustificato: il disegno di legge sull’editoria, proposto dalla Presidenza del consiglio e approvato una settimana fa in Consiglio dei Ministri, va corretto perché la norma sulla registrazione dei siti internet non è chiara e lascia spazio a interpretazioni assurde e restrittive”. Lo pensa il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, che dal suo blog, interviene nella polemica aperta da Grillo sul ddl che inizierà il suo iter mercoledì alla Camera, per dire che c’é un errore da correggere. “Naturalmente, mi prendo la mia parte di responsabilità – continua Gentiloni – (come ha fatto anche il collega Di Pietro nel suo blog) per non aver controllato personalmente e parola per parola il testo che alla fine è stato sottoposto al Consiglio dei Ministri. Pensavo che la nuova legge sull’editoria confermasse semplicemente le norme esistenti, che da sei anni prevedono si una registrazione ma soltanto per un ristretto numero di testate giornalistiche on line, caratterizzate da periodicità, per avere accesso ai contributi della legge sull’editoria. va bene applicare anche ai giornali on line le norme in vigore per i giornali, ma sarebbe un grave errore estenderle a siti e blog”. Per il ministro invece “il testo è troppo vago sul punto e autorizza interpretazioni estensive che alla fine potrebbero limitare l’attività di molti siti e blog. Meglio, molto meglio lasciare le regole attuali che in fondo su questo punto hanno funzionato. Riconosciuto l’errore – conclude Gentiloni – si tratta di correggerlo. E sono convinto che sarà lo stesso sottosegretario alla presidenza Levi a volerlo fare”.
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Ma io mi chiedo: ma che ministri abbiamo???
non leggono neanche quello che altri scrivono e poi firmano? mia madre e mio padre mi hanno sempre insegnato che è sempre meglio leggere prima di firmare, perchè gli errori si pagano e anche cari. Ma a Gentiloni no, non lo sa, credo che quando i suoi tentarono di insegnarli queste cose lui fosse distratto da altro…
in più afferma il ministro che lui credeva che fosse una legge per confermare la legge già esistente :-$, a che serve leggiferare già dove ci sono leggi funzionanti? non è uno spreco di soldi che escono dalle nostre tasche? lo trovo ridicolo! e dispendioso, ci sono questioni più importanti!!!
adesso dobbiamo aspettare le modifiche, o la totale cancellazione d quanto scritto, ma per quanto mi riguarda, rimane un fatto grave, gravissimo che un ministro della repubblica apponga la sua firma senza pensarci, senza leggere…bel tipo di fiducia del governo Prodi!
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Ciao, ho lasciato lo stesso commento anche su altri blog, ma “repetita juvant”, quindi…. Allora, l’art. 2 descrive quali sarebbero questi prodotti editoriali:
“Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.”
I nostri Blog sono diari, non prodotti editoriali, perché in principio è una forma per sfogare le nostre repressioni, e nienti di paragonabile a prodotti “di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento”… Quindi sono una forma terapeutica… chi mi vuole staccare la spina dovrà vedersela con la CEI e il Papa!
il problema lo ripeto anche qui è che noi facciamo contro informazione, ma resta pur sempre informazione!!
Curioso che Gentiloni si sia svegliato solo ora, dopo che è montata la protesta. Prima dov’era?